Maculopatia

Riabilitazione neuro-visiva della maculopatia e atrofia geografica con stimolazione multisensoriale

Che cos'è la maculopatia?

La maculopatia è una patologia della macula, la porzione centrale della retina responsabile della visione dei dettagli, che compromette progressivamente la capacità di leggere, riconoscere volti e svolgere le attività che richiedono visione fine. Comprende diverse forme: la più frequente nell'anziano è la degenerazione maculare legata all'età (AMD), nelle varianti secca (atrofica) ed essudativa (neovascolare); esistono inoltre maculopatie di altra origine, come quella miopica o diabetica.

La variante atrofica avanzata dell'AMD è l'atrofia geografica (GA), caratterizzata da aree progressive di atrofia dell'epitelio pigmentato retinico (RPE) e da perdita irreversibile della visione centrale; rappresenta circa il 35% dei casi di AMD avanzata. È su questa forma che l'efficacia della riabilitazione neuro-visiva con AvDesk è oggi documentata da uno studio clinico peer-reviewed.

Con la progressione, il paziente sviluppa spontaneamente uno o più loci retinici alternativi (PRL, Preferred Retinal Loci), esterni all'area atrofica, usati per la fissazione al posto della zona compromessa. Questi PRL sono però spesso instabili, e tale instabilità limita fortemente il recupero funzionale: è il bersaglio principale del training riabilitativo.

Cause e prevalenza

La GA è conseguenza dell'evoluzione della degenerazione maculare senile, la principale causa di perdita visiva grave nelle persone anziane dei Paesi industrializzati. Attualmente non esistono terapie farmacologiche risolutive: la riabilitazione visiva rappresenta una delle poche opzioni concrete per preservare autonomia e qualità della vita.

I dati epidemiologici sull'AMD sono significativi:

  • in Italia si stima che oltre 1 milione di persone convivano con AMD
  • in Europa sono circa 5 milioni
  • a livello globale i casi stimati superano i 196 milioni

Come AvDesk supporta la riabilitazione dell'atrofia geografica

Il razionale terapeutico di AvDesk nella GA si fonda sulla stabilizzazione dei PRL attraverso la stimolazione della plasticità neurale visiva. Il training propone stimoli audio-visivi coincidenti (luce + suono presentati in modo temporalmente sovrapposto); il paziente deve rispondere premendo un pulsante alla percezione dello stimolo.

La ripetuta stimolazione multisensoriale è ipotizzata favorire una riorganizzazione corticale delle aree associate ai nuovi PRL, aumentandone la stabilità e, di conseguenza, migliorando l'efficacia della visione residua. L'approccio è non invasivo, non farmacologico e sicuro anche per pazienti fragili.

Il protocollo clinico

Il trattamento è erogato in condizioni di penombra sotto supervisione medica, con caratteristiche modulari personalizzabili dall'operatore in base al quadro clinico del paziente. In sintesi:

  • sessioni di training di durata ridotta (indicativamente 30 minuti)
  • frequenza bisettimanale per 3 settimane consecutive nel protocollo di studio pubblicato
  • prova preliminare con pochi stimoli per verificare la risposta cognitiva del paziente
  • valutazioni pre- e post-trattamento con esame oftalmico standardizzato, microperimetria (BCEA per la stabilità della fissazione, sensibilità maculare) e questionario di qualità della vita NEI-VFQ 25

Il preset di stimolazione (intensità, frequenza, posizione, durata) è impostato dall'operatore in base al singolo paziente; il dispositivo può essere utilizzato anche in continuità domiciliare, con monitoraggio remoto dello specialista.

Evidenze cliniche

Copertina European Journal of Ophthalmology - Volume 35 - Issue 6 - Novembre 2025

L'efficacia di AvDesk nella riabilitazione neuro-visiva dei pazienti con atrofia geografica è documentata da uno studio pilota condotto presso il Dipartimento di Oftalmologia dell'Ospedale San Raffaele e pubblicato in letteratura peer-reviewed. Lo studio ha incluso 17 pazienti (età media 81 anni) con GA da AMD stabile da almeno 12 mesi, valutando i cambiamenti prima e dopo il ciclo di training.

Principali risultati:

  • miglioramento significativo dell'acuità visiva corretta (BCVA) del 29,1%, da 0,55 a 0,39 LogMAR (p = 0,0002) — equivalente a circa due righe in più sulla scala ETDRS
  • aumento della stabilità della fissazione (riduzione dei valori BCEA)
  • tendenza al miglioramento della sensibilità maculare
  • incremento del punteggio NEI-VFQ 25 di qualità della vita, da 55,05 a 62,18 (p < 0,01)

Riferimento bibliografico:

Si tratta di uno studio pilota su un campione limitato e senza gruppo di controllo: i risultati sono preliminari ma promettenti e supportano l'utilità di ulteriori studi clinici. Per la letteratura scientifica completa consulta la pagina dedicata.

Domande frequenti

Se hai ulteriori domande, contattaci.

Che cos'è la maculopatia e quali tipi esistono?

La maculopatia è una malattia della macula, la parte centrale della retina. La forma più comune è la degenerazione maculare legata all'età (AMD), che può essere secca (atrofica) o umida (neovascolare); esistono anche maculopatie miopiche e diabetiche. La forma atrofica avanzata dell'AMD è l'atrofia geografica, sulla quale è documentata l'efficacia della riabilitazione con AvDesk.

Quali sono i sintomi della maculopatia?

Il sintomo principale è la progressiva perdita della visione centrale: difficoltà a leggere, riconoscere i volti e distinguere i dettagli, con possibile visione distorta delle linee (metamorfopsie) o una macchia centrale (scotoma). La visione periferica resta in genere conservata. I sintomi vanno sempre valutati da un oculista con esami dedicati.

Esistono farmaci o cure per la maculopatia?

Dipende dalla forma. La maculopatia umida (neovascolare) si tratta con iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF. Per la forma secca avanzata — l'atrofia geografica — non esistono terapie farmacologiche risolutive: la riabilitazione neuro-visiva è una delle poche opzioni concrete per preservare autonomia e qualità della vita sfruttando la visione residua.

In cosa consiste la riabilitazione neuro-visiva con AvDesk?

AvDesk propone un training di stimolazione audio-visiva multisensoriale: stimoli di luce e suono presentati in modo coincidente, a cui il paziente risponde. La ripetizione mira a stabilizzare i loci retinici alternativi (PRL) attraverso la plasticità neurale, migliorando l'efficacia della visione residua. È un approccio non invasivo e non farmacologico, erogato sotto supervisione dello specialista.

La riabilitazione con AvDesk sostituisce le cure oculistiche?

No. AvDesk è un dispositivo di riabilitazione neuro-visiva complementare al percorso oculistico, non un'alternativa alle terapie mediche o chirurgiche. Va utilizzato sotto la supervisione di un professionista sanitario, che ne valuta l'indicazione in base al quadro clinico del singolo paziente.

Il trattamento con AvDesk è invasivo o doloroso?

No. Il training è completamente non invasivo, non farmacologico e indolore: consiste nell'osservare stimoli luminosi e sonori in condizioni di penombra e nel rispondervi. È considerato sicuro anche per pazienti anziani o fragili e si svolge in sedute brevi, indicativamente di 30 minuti.

AvDesk può essere utilizzato anche a domicilio?

Sì. AvDesk è utilizzabile sia in ambito clinico sia a domicilio, con monitoraggio remoto dello specialista. La continuità del training è particolarmente importante per i pazienti anziani, per i quali l'uso domiciliare facilita l'aderenza al percorso riabilitativo.

Quali risultati sono stati documentati clinicamente?

Uno studio pilota su 17 pazienti con atrofia geografica (Ospedale San Raffaele, European Journal of Ophthalmology, 2025) ha rilevato un miglioramento dell'acuità visiva corretta del 29,1% (da 0,55 a 0,39 LogMAR; p=0,0002) e del punteggio di qualità della vita NEI-VFQ 25. Trattandosi di uno studio pilota senza gruppo di controllo, i risultati sono preliminari ma promettenti.

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