Multisensory stimulation for the rehabilitation of unilateral spatial neglect

Confrontare i miglioramenti delle capacità di orientamento spaziale in soggetti affetti da negligenza spaziale unilaterale (USN) trattati con lenti prismatiche (PA) o con stimolazione multisensoriale (MS).

Protocollo

Al gruppo trattato con PA è stato chiesto di svolgere di fronte all'operatore attività quotidiane consistenti nella manipolazione di oggetti comuni (raccogliere monete dal tavolo e metterle in un salvadanaio, indossare anelli e braccialetti, assemblare puzzle). Nel gruppo trattato con MS i pazienti siedono in una stanza in penombra a 100cm di fronte al dispositivo di riabilitazione e devono muovere lo sguardo e la testa in direzione dello stimolo visivo, segnalandone la visione premendo un pulsante. Vengono presentati stimoli unimodali e stimoli audio-visivi temporalmente coincidenti. In entrambi i gruppi il trattamento ha avuto una durata di 2 settimane con 2 sessioni giornaliere di 20 minuti ciascuna.

Risultati

Complessivamente, lo studio ha dimostrato come i risultati ottenuti dai due gruppi siano comparabili e duraturi nel tempo. Il trattamento con la SM sembra migliorare, a differenza del PA, anche la negligenza personale, andando a agire positivamente sui deficit della rappresentazione corporea.

I miglioramenti portati dalla MS sono persistiti nel tempo fino a 1 mese dopo il trattamento, aprendo così le porte a identificare la stimolazione bimodale come una nuova e promettente procedura riabilitativa nel neglect.

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